Raffreddore – Come combattere?

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Donna Che Si Soffia Il Naso

Eccoci quasi alla fine di Novembre …. già le giornate fredde sono alle porte e nuove forme di raffreddore e influenza ci apettano dietro l’angolo. Il raffreddore comune non è provocato dal freddo, ma è una infezione del tratto respiratorio superiore causata da un virus. Si verifica più frequentemente in inverno perché la maggior parte dei virus si sviluppano più velocemente a temperature più basse, perché c’è meno umidità nell’atmosfera. L’influenza è un’infezione respiratoria che in alcuni casi é pericolosa per la vita soprattutto in persone anziane o in condizioni di salute molto fragili.
La maggior parte di noi, messi di fronte a una situazione del genere corre
in farmacia e compra un sacco di farmaci. Ma questo è davvero il metodo vincente contro il raffreddore oppure é meglio proteggerci dal tempo con i vecchi trucchi della nonna? Sono sempre stata dalla parte della seconda soluzione, ma parlerò di più di quest’argomento in un altro articolo. In ogni caso, se non siamo riusciti a prevenire il raffreddore, siamo ancora in grado di fare abbastanza per fermarlo senza ricorrere a farmaci. Voglio dire che se si tratta di un raffreddore normale questo dura circa una settimana, una settimana e mezzo. Per ridurre tale tempo e per evitare effetti molto spiacevoli di questa malattia abbiamo a disposizione un sacco di metodi tradizionali che funzionano bene e sono utilizzati fin dall’antichità. Che cosa possiamo fare?

brodo bollente di pollo o di tacchino. E’ ben noto che il brodo di pollo o tacchino caldo ha effetti benefici sul corpo, soprattutto quando siamo raffreddati. Consumato caldo quanto possibile. Perché brodo di pollo o tacchino? Semplice: contiene molte proteine ​​che aiutano a produrre nuovi globuli bianchi nel sangue, è decongestionante e idratante, è facile da digerire e non affatica il corpo che durante la malattia è già debole. Dobbiamo pulire però molto bene la pelle e il grasso della carne utilizzata per il brodo perchè l’assimilazione dei grassi può causare squilibri e l’indebolimento del sistema immunitario, in questo modo il raffreddore potrebbe non passare così velocemente.
cipolla e aglio. La cipolla e l’aglio sono rimedi leggendari per il raffreddore, perché distrugono i germi e aiutano a sturare il naso, funzionano come due farmaci potenti. L’aglio è antisettico e antispasmodico ed ha anche altre proprietà medicali – l’olio contenuto in questo ortaggio aiuta a “sbloccare” le vie respiratorie. Sotto forma di zuppa, l’aglio aiuta ad eliminare tutte le tossine dal corpo e ridurre la febbre. Più cipolle e aglio mangiate durante la malattia più velocemente guarirete!
tè caldo. Bevete quanto più tè caldo potete, addolcito con due cucchiaini di miele e limone. Il miele è una potente arma contro il mal di gola e raffreddore ed il limone contiene vitamina C per scongiurare l’influenza.
miele e cannella. Prendete un cucchiaio di miele tiepido con 1/4 di cucchiaino di cannella in polvere al giorno per 3 giorni. In questo modo si cura la tosse, il raffreddore e si puliscono i seni nasali.
succo di ravanello nero. Un prodotto eccellente, il succo di ravanello nero mescolato con miele aiuta a lenire la tosse e mal di gola. Si scava il ravanello, si riempie con il miele e si lascia riposare per 10-12 ore. Poi lo sciroppo formato dentro si mangia con un cucchiaino. E’ particolarmente indicato per le persone con malattie del fegato perché il succo di ravanello nero ha la capacità di ripristinare il fegato.
zenzero. Lo zenzero è un’altra radice miracolosa che può essere usata come rimedio per il raffreddore e tosse. 10 g di zenzero tritato bollito in 250 ml di acqua. Dopo l’ebollizione quando l’acqua evapora un pò, si aggiunge un cucchiaino di miele. Questo decotto deve essere bevuto caldo.

Vi propongo una ricetta di brodo molto semplice e facile da preparare:

Ingredienti per 4 persone: 400 gr. pollo o tacchino (preferibilmente petto, ma si possono anche utilizzare le cosce o ali, ben pulite dalla pelle e grasso), 100 gr. sedano radice (se non riuscite a trovare la radice si possono utilizzare i gambi ma è bene sapere che soprattutto la radice contiene sostanze che combattono la stanchezza, lenisce il mal di testa e favorisce la digestione e la regolazione del tratto intestinale), 100 gr. carote, 2 patate, 1 cipolla grande, radice pastinaca (Pastinaca Sativa dà più gusto e sapore al brodo, in più per le sue proprietà nutritive pulisce il sangue e favorisce l’eliminazione delle tossine dal corpo), radice di prezzemolo, un pezzo di porro, sale marino integrale.
Mettete la carne in una pentola con 3 litri di acqua dove avete sciolto mezzo cucchiaio di sale marino e aggiungete la cipolla pelata intera. Cuocete a fuoco lento e pulite di tanto in tanto la schiuma che esce alla parte superiore con una paletta per la schiuma. (la schiuma che viene sopra quando si bolle è costituita da impurità che non si possono rimuovere al lavaggio e dalla bollitura delle proteine ​​del sangue. Non è buona ed è una regola fondamentale per ottenere un brodo chiaro e gustoso di pulire la schiuma man mano che questa esce in superficie, in modo da non arrivare a bollirla e mescolarsi con il brodo). Nel frattempo sbucciate e tagliate a cubetti le carote, il sedano, il prezzemolo, la radice pastinaca e aggiungetele insieme al brodo quando la carne non elimina più schiuma. Abbassate la fiamma, coprite con un coperchio (con attenzione, lasciando una piccola zona aperta per permettere l’evaporazione, altrimenti vi ritroverete con la zuppa sul fuoco) e fate cuocere a fiamma bassa almeno un’ora. Quindi aggiungete le patate tagliate a dadini e fate bollire ancora per mezz’ora. Il brodo è pronto quando la carne comincia a distaccarsi dalle ossa.
La mia opinione è che un buon brodo deve cuocere a fiamma bassa per circa due ore, due ore e mezzo.

Autunno E Funghi


La stagione dei funghi è finalmente arrivata e adesso abbiamo l’occasione di imparare a conservarli ed a preparare qualche ricetta speciale. Perciò oggi parlerò di uno dei più comuni metodi classici per la conservazione dei funghi: l’essiccazione.
È molto importante scegliere esemplari sani, senza parassiti o muffa. Per preparare i funghi per l’asciugatura si devono togliere le parti alterate e la parte inferiore del gambo o tutto, quando è troppo duro o fibroso; si puliscono anche le tracce più evidenti di terra (prima di essere mangiati i funghi devono essere lavati accuratamente in ogni caso!).
Dopo essere stati puliti, i funghi si tagliano dall’alto verso il basso, in fette di circa 2 mm di spessore e si mettono ad asciugare su reti o griglie di corda sottile o in filo d’acciaio inossidabile. Si possono anche stendere sui tavoli di legno puliti e asciutti coperti con un panno di cotone. Possono anche essere infilati su un filo di cotone resistente e appesi (nel caso scegliessimo questo metodo dobbiamo utilizzare un ago grosso e lasciare tra di loro uno spazio di qualche centimetro). I funghi tagliati si mettono all’aria in un luogo ben ventilato non in pieno sole e di notte o in caso di pioggia si mettono in casa per non attirare l’umidità. L’essiccazione ideale dovrebbe essere fatta fuori, all’aria aperta, ma se le condizioni atmosferiche non lo consentono, tutto ciò può essere reso artificialmente con l’aiuto dei forni elettrici ventilati o alla bocca del forno normale regolato alla temperatura molto bassa – però consiglierei di evitare l’uso del forno domestico, nel quale, i funghi, tendono a disidratarsi molto in fretta, diventando scuri e perdendo completamente il loro profumo.
L’essiccazione deve avvenire in modo lento e costante, le fette devono essere ben distanziate fra loro e girate di frequente.
Durante l’essiccazione all’aria aperta è preferibile coprire i funghi con un panno sottile per evitare la polvere, gli insetti che eventualmente deponessero le uova su di essi o li potessero mangiare. L’essiccazione continua fino a quando l’umidita è inferiore, all’interno della fetta, dell’8% – in genere quando le fette di funghi diventeranno rigidi e stringendole tra le dita non secerneranno più umidità. Una volta finita l’essiccazione i funghi si potranno mettere in sacchetti di carta assorbente o garza e conservare in luogo asciutto e ventilato (obbligatorio se usiamo questo metodo di impacchettazione, se i funghi attirano anche un pò di umidità la loro qualità verrà compromessa). Se siamo sicuri che siano perfettamente asciutti si possono mettere anche in vasi di vetro, metallo o buste di plastica apposite che si trovano in commercio (quest’ultimo metodo di impacchettazione è l’ideale con la condizione di far uscire tutta l’aria dalla busta e chiuderla ermeticamente, in questo modo la qualità rimarrà non intaccata).
Prima di essere consumati i funghi devono essere ben lavati in acqua corrente, quindi lasciati in ammollo per 1-2 ore per reidratare; alla fine, scolati bene, possono essere utilizzati per cucinare. Se volete che il vostro cibo sia più saporito, conservate l’acqua in cui avete messo in ammollo i funghi e, dopo averla filtrata, utilizzatela per la ricetta.

Cibo E Luce

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Non è mai solo cibo, per me sono colori, ispirazione, fantasia e soprattutto piacere. Trasformare qualcosa di banale in una piccola opera d’arte, riuscire a combinare gusto con eleganza visiva. Così nasce l’idea di questo blog, con il quale porterò la fotografia nella mia cucina e cercherò di coinvolgere tutti gli appassionati.

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